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La scelta di un'automobile, nuova o di seconda mano, ruota quasi sempre attorno al prezzo concordato con il venditore, al modello e alle dotazioni. Prima di potersi mettere alla guida, però, il nuovo proprietario deve completare una serie di adempimenti che comportano spese aggiuntive, in parte uguali in tutta Italia e in parte stabilite dal territorio in cui risiede.

Sul territorio marchigiano, dove secondo l'Automobile Club d'Italia circolano oltre un milione di autovetture, queste voci seguono regole precise che conviene conoscere prima della firma, così da arrivare al momento dell'acquisto con un quadro completo dei costi.
La trascrizione al PRA e la maggiorazione delle province marchigiane
Il costo che accompagna ogni acquisto, nuovo o usato, è legato alla registrazione del veicolo nel Pubblico registro automobilistico, il PRA, che certifica chi ne è proprietario. L'imposta provinciale di trascrizione, nota con la sigla IPT, si versa alla Provincia di residenza sia alla prima iscrizione di un'auto nuova sia a ogni passaggio di proprietà di un'auto usata, e il suo importo dipende dalla potenza del motore espressa in kW.
Per le vetture fino a 53 kW, circa 72 cavalli, la tariffa base è fissa e ammonta a 150,81 euro. Oltre questa soglia l'imposta si calcola moltiplicando la potenza complessiva del motore per una tariffa di circa 3,51 euro per kW, e cresce quindi con le prestazioni dell'auto.
Sulla tariffa base ogni Provincia può applicare una maggiorazione fino al 30%, e tutte e cinque le province marchigiane, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro e Urbino, applicano la percentuale massima. Il risultato è una quota fissa di 196,05 euro per le auto fino a 53 kW e una tariffa di circa 4,56 euro per kW per le vetture più potenti. Per un'utilitaria da 70 kW, circa 95 cavalli, l'imposta si avvicina così ai 320 euro, mentre per un'auto da 110 kW, circa 150 cavalli, supera i 500 euro. La potenza del motore, che incide già sui consumi e sul premio assicurativo, diventa dunque un elemento da considerare anche per i costi dell'acquisto.
Sessanta giorni per il passaggio di proprietà e il documento unico
Accanto all'imposta provinciale, il passaggio di proprietà di un'auto usata richiede una serie di pratiche con costi fissi uguali in tutta Italia. Dal momento dell'autentica della firma sull'atto di vendita, l'acquirente ha 60 giorni di tempo per registrare il trasferimento al PRA e ottenere il documento unico di circolazione e di proprietà, il documento introdotto nel 2020 che riunisce in un solo titolo la vecchia carta di circolazione e il certificato di proprietà.
Le voci fisse comprendono gli emolumenti dell'ACI, pari a 27 euro, l'imposta di bollo per l'istanza unificata (32 euro) e quella per il rilascio del documento unico (16 euro), l'imposta di bollo per l'autentica della firma (16 euro) e i diritti della Motorizzazione civile (10,20 euro), per un totale di 101,20 euro a cui si somma l'IPT. Il superamento del termine dei sessanta giorni comporta sanzioni per il ritardo, oltre al pagamento delle imposte dovute.
La pratica si può svolgere presso gli uffici del PRA e della Motorizzazione oppure presso le delegazioni ACI e le agenzie di pratiche auto, attraverso lo sportello telematico dell'automobilista, il servizio che consente di completare l'operazione in un solo passaggio. Quando ci si affida a un'agenzia, al costo delle imposte si aggiunge il compenso per il servizio, variabile da un operatore all'altro. Per le auto nuove le pratiche di immatricolazione sono di norma gestite dal concessionario, che le include nei costi di messa su strada indicati nel contratto.
Quanto costa assicurare l'auto nelle Marche
Nessuna auto può circolare senza la copertura di responsabilità civile, che deve risultare attiva prima del ritiro del veicolo. La RC auto risarcisce i danni causati a terzi durante la circolazione e il suo costo dipende dal profilo del conducente, dalle caratteristiche del veicolo e dalla provincia di residenza.
Al momento della stipula conta la classe di merito, l'indicatore del rischio legato alla storia assicurativa di chi sottoscrive la polizza. Chi acquista un'auto senza avere una propria posizione può, alle condizioni previste dalla normativa, acquisire la classe più favorevole presente nel nucleo familiare convivente, una possibilità che incide in misura rilevante sul premio iniziale.
Per avere un riferimento sui costi del territorio, uno strumento utile sono gli osservatori sui premi medi che i portali di comparazione aggiornano periodicamente. Secondo le rilevazioni dell'Osservatorio di Facile.it, che analizza ogni mese i preventivi calcolati dai propri utenti, attualmente nelle Marche il premio medio RC auto si attesta su 593 euro, inferiore del 6,79% rispetto alla media nazionale di 636 euro. Gli stessi dati descrivono un parco con un'età media di 12,84 anni, contro i 12,35 della media italiana, e un valore medio delle auto di 6.931 euro, a fronte dei 7.386 euro rilevati a livello nazionale. Età e valore del veicolo sono tra gli elementi che incidono sul premio e sulla scelta delle garanzie accessorie, e rappresentano per questo un'informazione utile già nella fase in cui si decide quale modello acquistare.
I controlli sull'usato prima della firma
Per chi sceglie un'auto di seconda mano, alcune verifiche prima della firma permettono di evitare spese impreviste dopo l'acquisto. Un controllo utile riguarda la revisione, che per le autovetture va effettuata la prima volta entro quattro anni dall'immatricolazione e successivamente ogni due anni. Sul Portale dell'Automobilista del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è possibile consultare, inserendo la targa, la data e l'esito dell'ultima revisione insieme ai chilometri registrati in quell'occasione, un dato che consente di confrontare il chilometraggio dichiarato dal venditore con quello rilevato nei controlli ufficiali.
Un altro accertamento riguarda la situazione giuridica del veicolo. La visura PRA, che si richiede all'ACI, riporta i dati del proprietario e l'eventuale presenza di gravami: un fermo amministrativo, disposto per esempio per debiti non pagati dal proprietario, impedisce la circolazione finché non viene cancellato, mentre un'ipoteca segue il veicolo anche dopo la vendita.
Il quadro si completa con la consultazione del libretto dei tagliandi, che documenta la manutenzione eseguita nel tempo, e con la verifica dei pagamenti del bollo negli anni precedenti. Con queste informazioni e le voci di spesa già definite, il costo reale dell'acquisto risulta chiaro prima della firma e il nuovo proprietario può ritirare l'auto senza sorprese nelle settimane successive.
di Luca Redazione